Prosegue a pieno ritmo il progetto avviato dalla Federmoto e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la sicurezza sulle due ruote.
Il programma di educazione stradale che ha appena fatto tappa a Milano, è rivolto agli studenti delle scuole in procinto di conseguire il patentino è costituito da lezioni di sicurezza stradale e da prove pratiche di guida, e prevede un calendario di dieci appuntamenti organizzati presso gli uffici provinciali del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di dieci regioni italiane.
La Federmoto, che collabora attivamente con i ministeri dei Trasporti e dell'Istruzione, promuove l'introduzione della prova pratica di guida del ciclomotore per il conseguimento del patentino (attualmente non necessaria), sostenendo che solo così è possibile insegnare concretamente ai ragazzi come reagire di fronte ai pericoli che si presentano mentre si è alla guida delle due ruote.
L'obiettivo dei corsi di educazione stradale del progetto è quello di stabilire i criteri minimi per la realizzazione di un corso pratico di guida. Al termine di questo "test" la Fmi consegnerà un documento al ministero, utile per redigere un programma per il conseguimento del patentino in vista dell'introduzione della prova pratica di guida obbligatoria prevista a partire dal 2011.
Soddisfazione per il lavoro svolto è stata espressa da Paolo Sesti, presidente della Federmoto "Siamo particolarmente lieti di questo accordo che ci consente di svolgere un concreto ruolo di 'educatorì nei confronti dei futuri utenti a due ruote. Una necessità reale se ci confrontiamo con la situazione di tutti i giorni, che vede tanti motociclisti 'improvvisatì passare forse con troppa facilità dalle quattro alle due ruote, senza avere la cognizione necessaria alla guida di uno scooter o di una moto, a cominciare ad esempio dal comportamento del mezzo in frenata, in curva, in situazioni di pericolo improvviso".
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